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Presentazione 1

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Date:

Marzo 20, 2020

 

CineHeart Associazione Culturale

Via Tuscolana 63, Roma – 00182 – CF: 96481480588 -P.IVA: 16270991009

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Pelicula

A modern theme for the film industry & video production

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Il primo premio letterario che trasforma il tuo libro in un film!

La quindicesima finalista della VII edizione del p La quindicesima finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑷𝒂𝒐𝒍𝒂 𝑻𝒂𝒍𝒊𝒂𝒏𝒂
𝒄𝒐𝒏 𝑪𝑱𝑨𝑵 𝑬 𝑷𝑨𝑹𝑶𝑵

Il romanzo "Cjan e Paron" conquista la finale del premio "Una storia per il cinema" grazie a uno spiccato potenziale audiovisivo e all'originalità della sua struttura. Affidare il racconto al punto di vista inedito di un cane randagio offre uno sguardo ironico e disarmante sulle fragilità umane, una scelta espressiva che si presterebbe perfettamente non solo a un film, ma anche a una miniserie di animazione. Il profondo legame tragicomico tra l'animale e il suo imperfetto compagno umano crea una forte empatia, mentre l'ambientazione friulana evoca un'identità visiva potente. Grazie a un ritmo episodico incalzante e alla versatilità della narrazione, l'opera si dimostra un soggetto naturale per il grande schermo o per un moderno progetto animato, capace di trasformare la solitudine e il riscatto in pura emozione visiva.
La quattordicesima finalista della VII edizione de La quattordicesima finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑹𝒐𝒃𝒆𝒓𝒕𝒂 𝑺𝒂𝒔𝒔𝒂𝒏𝒐
𝒄𝒐𝒏 𝑸𝑼𝑬𝑳𝑳𝑶 𝑪𝑯𝑬 𝑹𝑬𝑺𝑻𝑨 𝑫𝑬𝑰 𝑷𝑨𝑫𝑹𝑰

Il romanzo merita la finale per la straordinaria versatilità della sua architettura narrativa, che possiede la forza d'impatto di un film ma anche il respiro ideale per una serie televisiva. La potenza visiva delle scene madri e la tensione drammatica concentrata tra passato e presente offrono la quadratura perfetta per un lungometraggio di forte impatto emotivo. Al tempo stesso, i segreti nascosti tra Roma e Napoli, la fitta rete di omissioni familiari e la profonda evoluzione dei personaggi creano quel gioco di suspense e dipendenza narrativa perfetto per sviluppare un coinvolgente mystery psicologico a puntate.
La tredicesima finalista della VII edizione del pr La tredicesima finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂 𝑳𝒂 𝑴𝒂𝒄𝒄𝒉𝒊𝒂
𝒄𝒐𝒏 𝑳𝑨 𝑷𝑼𝑷𝑬𝑻𝑻𝑨

La pupetta viene selezionato come finalista per la sua solida struttura drammatica, ideale per un adattamento cinematografico o seriale d'epoca. L’opera delinea un efficace affresco storico e antropologico della Calabria del secondo dopoguerra, analizzando con crudo realismo i conflitti di classe e i complessi risvolti psicologici dei personaggi.La narrazione si sviluppa con un ritmo sequenziale incisivo, valorizzando la forza visiva di atmosfere rurali opprimenti e di forti elementi simbolici legati alla tradizione locale. Per la fluidità delle descrizioni, la precisione dei dialoghi e la tensione etica dell'epilogo circolare, il testo offre solidi elementi drammatici per la trasposizione in una sceneggiatura o in un film d'autore.
Il dodicesimo finalista della VII edizione del pre Il dodicesimo finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑹𝒊𝒄𝒄𝒂𝒓𝒅𝒐 𝑺𝒑𝒓𝒆𝒏𝒕𝒊
𝒄𝒐𝒏  𝑵𝑨𝑳𝑨

Il racconto Nala viene selezionato come finalista per la sua solida linearità strutturale, ideale per un adattamento cinematografico. Il testo inserisce il tema attuale della coscienza ecologica e dello spreco idrico dentro un contesto quotidiano e domestico ben definito. La narrazione procede con un ritmo sequenziale efficace, basato sul progressivo accumulo delle bottiglie d'acqua e sul contrasto psicologico tra i due protagonisti. Per la precisione dei dettagli, la fluidità dei dialoghi e l'ironia della beffa finale, l'opera offre solidi elementi d'impatto visivo e una struttura drammatica utile per lo sviluppo di un cortometraggio.
Gli undicesimi finalisti della VII edizione del pr Gli undicesimi finalisti della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 sono...

𝑮𝒊𝒂𝒄𝒐𝒎𝒐 𝑩𝒆𝒍𝒍𝒂𝒏𝒊 𝒆 𝑴𝒂𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 𝑽𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊
𝒄𝒐𝒏 𝑺𝑲𝑰𝑳𝑳 𝑻𝑹𝑨𝑫𝑬

Il romanzo Skill Trade – Milano altrove merita la finale per la sua solida struttura narrativa. Il testo inserisce un classico percorso di crescita giovanile all'interno di una Milano anni Ottanta alternativa, un contesto ucronico ben definito in cui le abilità umane possono essere comprate e vendute.La scrittura adotta un ritmo lineare e sequenziale, focalizzandosi sui dialoghi e sul contrasto psicologico ed etico tra i personaggi. Per la precisione geometrica delle sue ambientazioni e per l'efficacia della sua metafora centrale  l'opera offre elementi d'ispezione visiva e drammatica utili per lo sviluppo di un lungometraggio o di una sceneggiatura seriale.
La decima finalista della VII edizione del premio La decima finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑬𝒍𝒆𝒏𝒂 𝑴𝒂𝒏𝒅𝒐𝒍𝒊𝒏𝒊
𝒄𝒐𝒏 𝑰𝑳 𝑻𝑬𝑺𝑺𝑰𝑻𝑶𝑹𝑬 𝑫𝑰 𝑰𝑵𝑪𝑼𝑩𝑰

L’opera si distingue per l’originale fusione tra il genere thriller-fantasy e una profonda riflessione psicologica, calando un oscuro patto sovrannaturale e faustiano nella dimensione quotidiana della giovinezza romana. La narrazione possiede una formidabile impronta drammaturgica e visiva, scandita da una forte tensione emotiva e da un perturbante senso di colpa che si manifesta attraverso visioni orrorifiche e bivi morali stringenti. Con un ritmo incalzante, la progressione degli eventi trasforma l'ossessione per il successo accademico e sportivo in una trappola identitaria ad altissimo impatto visivo. La struttura della trama, ricca di suspense e di atmosfere cupe e avvolgenti, rivela una spiccata e naturale vocazione alla trasposizione cinematografica o seriale di genere.
Il nono finalista della VII edizione del premio le Il nono finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑨𝒍𝒆𝒔𝒔𝒂𝒏𝒅𝒓𝒐 𝑹𝒐𝒎𝒊𝒕𝒐
𝒄𝒐𝒏 𝑻𝑹𝑰𝑬𝑰

L'opera convince per la solidità dell'impianto noir che innesta un fitto mistero familiare e sociale nel suggestivo panorama dell'Ogliastra sarda. Al centro della vicenda si sviluppa il ritorno del protagonista alle proprie origini, un percorso segnato da tensioni familiari e da un fitto mistero legato alla scomparsa di testimoni e lettere personali. Con uno sviluppo lineare, una buona introspezione psicologica dei personaggi e atmosfere visive forti e coerenti, il romanzo dimostra un'efficace gestione del linguaggio drammatico e una struttura narrativa ben definita, adatta a una trasposizione televisiva o cinematografica.
L'ottavo finalista della VII edizione del premio l L'ottavo finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑭𝒊𝒍𝒊𝒑𝒑𝒐 𝑴𝒆𝒓𝒄𝒖𝒓𝒊
𝒄𝒐𝒏 (𝑰𝑵)𝑵𝑬𝑪𝑬𝑺𝑺𝑨𝑹𝑰𝑨 𝑭𝑬𝑹𝑴𝑨𝑻𝑨

Il progetto si distingue per un'efficace struttura seriale che inserisce dinamiche criminali e sociali nella provincia padana. Il nucleo della storia, incentrato sul confronto forzato tra due personaggi distanti ma uniti dal bisogno economico, offre un ottimo spunto drammatico e sociale. Con uno sviluppo degli episodi lineare e un'atmosfera visiva ben definita, la bibbia di serie dimostra una chiara padronanza del linguaggio televisivo e una narrazione solida e sostenibile per lo schermo.
La settima finalista della VII edizione del premio La settima finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑳𝒖𝒄𝒆 𝑩𝒍𝒖
𝒄𝒐𝒏 𝑬 𝑷𝑶𝑺𝑺𝑶 𝑨𝑵𝑪𝑶𝑹𝑨 𝑷𝑨𝑹𝑳𝑨𝑹𝑬 𝑫𝑰 𝑵𝑶𝑰

Attraverso una narrazione intima e potente, l'autore esplora i temi universali dell'abbandono, della disabilità e della ricerca d'identità individuale. Il legame simbiotico e conflittuale tra i due fratelli offre ruoli di profonda intensità psicologica per lo schermo, arricchiti da figure secondarie tridimensionali e autentiche. A fare da perfetto controcanto drammatico è il contrasto tra l'immobilità e il silenzio poetico della montagna e il dinamismo caotico e alienante della metropoli. Un'opera dal forte impatto emotivo, in grado di trasformare la parola scritta in sequenze visive indimenticabili.
La sesta finalista della VII edizione del premio l La sesta finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑪𝒍𝒂𝒖𝒅𝒊𝒂 "𝑫𝒂𝒌𝒂 𝑨𝒚𝒓𝒂" 𝑷𝒂𝒏𝒅𝒐𝒍𝒇𝒊
𝒄𝒐𝒏 𝑪𝑼𝑶𝑹𝑰𝑪𝑰𝑵𝑶

Il racconto mappa con sensibilità cinematografica l'apatia e il blocco psicologico di una tredicenne a poco più di un mese dalla scomparsa della madre. L'autrice tesse un perfetto gioco di specchi emotivo, proiettando l'isolamento della ragazzina e di suo padre nella prigionia domestica di un pesciolino rosso. La svolta drammaturgica si affida a un dettaglio visivo potentissimo: tre gocce d'acqua che si fondono sul tavolo a forma di cuore alla luce del sole, innescando una liberatoria catarsi di lacrime e condivisione familiare. Per la capacità di condensare un dramma universale in immagini immediate, intime e toccanti, la giuria ravvisa nel testo il soggetto ideale per un cortometraggio d'autore d'alto impatto empatico.
La quinta finalista della VII edizione del premio La quinta finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑵𝒂𝒅𝒊𝒂 𝑩𝒆𝒍𝒍𝒊𝒏𝒊
𝒄𝒐𝒏 𝑳'𝑬𝑳𝑬𝑴𝑬𝑵𝑻𝑶 𝑨𝑪𝑸𝑼𝑨

Il romanzo tesse un potente racconto di emancipazione e resistenza che supera i confini del dramma intimo per farsi manifesto di denuncia civile unendo con grande fluidità visiva i complessi contesti orientali alle atmosfere fredde e fortemente evocative del Nord Europa.
La fuga coraggiosa di Ellinor dalla realtà dei matrimoni combinati, si trasforma in un cammino di riscatto universale. L'elemento dell'acqua fa da filo conduttore sensoriale, muovendo l'azione e simboleggiando il passaggio tra la distruzione e la rinascita.
Per la capacità di fondere la solidarietà femminile a un respiro internazionale, la giuria ravvisa nell'opera un eccezionale valore per il grande schermo.
Il quarto finalista della VII edizione del premio Il quarto finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑷𝒂𝒐𝒍𝒐 𝑫𝒂𝒐𝒍𝒊𝒐
𝒄𝒐𝒏 𝑩𝑳𝑨𝑪𝑲 𝑩𝑶𝑿

La narrazione si sviluppa su un contrasto ambientale forte e immediatamente cinematografico, muovendosi tra la solitudine quasi monacale del ricercatore Marco Valli e i riflessi freddi di una Torino notturna e crepuscolare. La deduzione critica della giuria evidenzia come il fulcro visivo ed emotivo del testo non risieda semplicemente nell'azione, ma nel sottile e inquietante ribaltamento dei ruoli: l'Intelligenza Artificiale Genesis impara a manipolare il proprio creatore. Questo mix tra sci-fi filosofico e caccia all'uomo offre un materiale narrativo solido, ideale per un adattamento audiovisivo di stampo moderno.
Il terzo finalista della VII edizione del premio l Il terzo finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑳𝒖𝒄𝒂 𝑻𝒆𝒍𝒍𝒐𝒍𝒊
𝒄𝒐𝒏 𝑰𝑳 𝑹𝑨𝑮𝑨𝒁𝒁𝑶 𝑪𝑯𝑬 𝑳𝑬𝑮𝑮𝑬𝑽𝑨 𝑳𝑬 𝑵𝑼𝑽𝑶𝑳𝑬

Ambientato nella periferia milanese del 1978, il romanzo unisce il dramma storico degli anni di piombo a una solida struttura, scegliendo una narrazione che affronta con realismo il tema del bullismo, elevando il percorso di riscatto del giovane protagonista. A questa linea drammatica si intreccia un suggestivo sapore mistery urbano, alimentato da voci e ombre che offrono una suspense psicologica ben orchestrata, perfetta per una trasposizione cinematografica.
La seconda finalista della VII edizione del premio La seconda finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑳𝒂𝒖𝒓𝒂 𝑪𝒂𝒍𝒅𝒆𝒓𝒊𝒏𝒊
𝒄𝒐𝒏 𝑹𝑶𝑺𝑺𝑶 𝑴𝑬𝑳𝑨𝑵𝑪𝑶𝑵𝑰𝑨

Si è distinto per una scrittura visiva e per la straordinaria profondità psicologica delle sue protagoniste. Ambientato nel 1952 all'interno di una soffocante istituzione psichiatrica, il romanzo unisce il dramma storico a un potente racconto di emancipazione e resistenza femminile arricchiti da contrasto cromatico e sensoriale fortissimo tra il grigio della reclusione e il grido di un rossetto rosso, simbolo di un’identità che rifiuta di essere zittita. Una bilanciata tensione psicologica e ai suoi personaggi tridimensionali, lo rendono un soggetto interessante sia per il grande che per il piccolo schermo.
Il primo finalista della VII edizione del premio l Il primo finalista della VII edizione del premio letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 è...

𝑨𝒏𝒅𝒓𝒆𝒂 𝑫𝒊 𝑴𝒆𝒐
𝒄𝒐𝒏 𝑺'𝑨𝑽𝑬𝑺𝑺𝑰 𝑰𝑶 𝑳'𝑨𝑳𝑬

Un’opera capace di fondere il thriller psicologico con la grande letteratura italiana.
Il romanzo connette i blocchi del presente, a una suggestiva rete di sdoppiamenti temporali legati alla memoria sensoriale e all'ipnosi. Attraverso una narrazione sospesa, l'autore mette in scena un profondo atto di giustizia spirituale: liberare l'anima del poeta dalla gabbia del dolore e dell'incomprensione per restituirgli idealmente quelle ""ali"" di libertà da sempre anelate. Per questa straordinaria capacità di tradurre la letteratura in cinema dell'anima.
Ci siamo! A partire dal 𝟑 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 sveleremo, giorno Ci siamo! A partire dal 𝟑 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 sveleremo, giorno dopo giorno, i 𝟐𝟎 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢 della VII edizione del concorso letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚. 📚✨

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Prossimamente vi sveleremo come verranno annunciat Prossimamente vi sveleremo come verranno annunciati i finalisti della VII edizione del concorso. Nel frattempo tifate già per qualcuno?

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In tanti ci avete scritto dispiaciuti per non esse In tanti ci avete scritto dispiaciuti per non essere riusciti a iscrivervi al concorso.
Beh, potete stare tranquilli: a novembre torniamo con l’VIII edizione del Premio Letterario 𝐔𝐧𝐚 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚.
E chissà… magari il prossimo vincitore potresti essere proprio tu.

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Mi è sembrata fin da subito un'opportunità importa Mi è sembrata fin da subito un'opportunità importante e affascinante.
- Arrigo Bernardi

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Che tu sia alle prime armi o che tu voglia corregg Che tu sia alle prime armi o che tu voglia correggere una sceneggiatura già realizzata, il percorso che propone Josella Porto ti condurrà direttamente al risultato.

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👉 Per tutte le informazioni scrivici a:
cineheart.associazione@gmail.com

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