DYSANGELIUM

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Anno 1962: in piena Guerra Fredda, un aereo U-2 americano lancia un missile contro un mercantile sovietico colpevole di aver superato di pochi metri il limite dell’embargo in cui versa la popolazione cubana. Quella nave, apparentemente trasportante viveri per i cubani affamati a causa dell’isolamento prolungato, contiene segretamente delle testate nucleari dirette all’isola caraibica.

Dopo l’esplosione la Terra precipita nell’Apocalisse atomica. Un numero incalcolabile di ordigni nucleari vengono lanciati su Stati Uniti e U.R.S.S. e i pochi sopravvissuti si rifugiano in Fortezze sotterranee, veri e propri bunker, sperando di doverci rimanere pochi anni. Così non sarà.

In quegli anni i superstiti si decimano, in alcune fortezze non si salva nessuno a causa degli stenti e della fame.

Ma qualcuno riesce a riorganizzarsi. La Chiesa di Roma, che aveva messo a disposizione questi bunker in diverse città d’Europa e non solo, riesce a mantenere il potere, visto il doveroso debito di gratitudine che la gente prova verso l’istituzione religiosa. Inoltre l’esercito sostiene la Chiesa, potendo così garantirsi i privilegi a danno della popolazione che vive per servirli.

Ma il momento di riemergere arriva col nuovo millennio. Cosa trovano fuori dai rifugi dopo mezzo secolo dalla catastrofe atomica non è concepibile ai loro occhi.

Il cielo ricoperto da nubi di ceneri gettate dalle bocche di migliaia di vulcani in attività dall’Apocalisse, piogge acide, temperature più basse anche di 15 o 20° C rispetto alla normalità che ricordavano, città ormai ingoiate dalla natura e dalla cenere, risorse ridotte ai minimi termini.

E una nuova razza di Abomini. Le mutazioni genetiche dovute alle radiazioni hanno permesso ai pochissimi sopravvissuti rimasti all’aperto di sopravvivere, ma deformazioni fisiche e l’assenza totale di “civiltà” ha riportato questi dannati allo stato selvaggio, tanto che dal punto di vista cognitivo sono regrediti al livello di un bambino di pochi anni, dovendo dedicarsi solo alla ricerca di cibo per non morire.

La Chiesa, nonostante il suo predominio, è divisa, poiché alcuni cardinali o preti hanno deciso di rimanere fedeli agli insegnamenti di Amore lasciati da Cristo, altri sono dediti al vizio e allo sfarzo.

I libri sono banditi, poiché rappresentano la conoscenza e il libero pensiero, mentre le persone non devono evolversi ma rimanere ignoranti e servire chi detiene il potere. Questi sono gli ultimi, i reietti, e hanno un solo diritto: il diritto di non avere diritto alcuno.

Il ritrovamento da parte del giovane Sibo Krause di un libro senza autore e senza titolo, diviene lo strumento della rivolta condotta da una parte dell’esercito, portando a una scissione guidata da un pensiero nichilista, in grado di spaccare in due l’Europa, unico continente che ha, in qualche modo, resistito alla fine del mondo.

Un romanzo fantascientifico post-apocalittico che contiene molto più di una storia parallela alla nostra realtà odierna.

Un libro distopico, di formazione, che trasmette il senso di unità e un impulso a ricostruire insieme, per un mondo migliore, per salvare la Terra.
Il libro è stato inserito tra i testi consigliati per le letture dell’estate 2021 dal Salone Internazionale del Libro di Torino, nella sezione “Lotta al riscaldamento climatico”.

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Date:
Titolo:
DYSANGELIUM
SOTTOTITOLO:
Il diritto di non avere diritto alcuno
AUTORE:
Simone Colaiacomo
EDITORE:
Edizioni Horti di Giano

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